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Frasi shock trovate per il caso di Guerrina Piscaglia

Nuovi elementi si aggiungono, giorno dopo giorno, per il caso della scomparsa di Guerrina Piscaglia. Frasi shock trovate tra gli appunti di Padre Gratien.

Il caso della morte di Guerrina Piscaglia è un giallo che, giorno dopo giorno, sta diventando sempre più fitto ed inquietante. Ricordiamo che Guerrina è scomparsa da Cà Raffaello dal 1° maggio 2014 e da allora non se ne hanno più notizie.

Come sappiamo, l’unico sospettato per omicidio ed occultamento di cadavere della donna è il padre congolese Gratien che è detenuto in carcere dal 23 aprile 2015. Gli inquirenti che si stanno occupando del caso hanno effettuato delle indagini presso la canonica dove prestava servizio padre Gratien ed hanno trovato scritte delle frasi agghiaccianti.

Sono stati trovati degli appunti nel quale il frate scriveva ciò che gli stava accadendo attorno a sè. Il presunto killer parla di essersi innamorato di una donna che è rimasta incinta e che la stessa gli ha fatto spendere molti soldi. La frase agghiacciante è questa: “Guerrina non c’è più“. Oltre alla frase c’è anche uno schizzo che raffigura una bara.

Oltre a questo il padre scrive di un telefono che è caduto in acqua come il libro delle preghiere, una frase che si può interpretare in diverse maniere e solo gli inquirenti che seguono il caso possono incastrare i tasselli per chiudere il puzzle.

Alcune indiscrezioni trapelate in queste ore rivelano che probabilmente padre Gratien ha provocato un aborto spontaneo “riuscito male” a Guerrina Piscaglia e, per paura di essere scoperto, si è disfatto del corpo.

Ad aggravare sempre di più la posizione del prete Gratien è stata anche una prostituta, che è stata minacciata dall’uomo il quale, per non essere scoperto, si era spacciato come rappresentante.

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