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Elena Ceste, una geisha per Michele Buoninconti

Gli psicologi hanno stilato una perizia sulla personalità di Elena Ceste. Da ciò che emerso la posizione di Michele Buoninconti si aggrava maggiormente.

Michele Buoninconti resta in carcere con l’accusa di omicidio ed occultamento di cadavere della moglie Elena Ceste. La donna scomparve da Costigliole D’Asti più di un anno fa e fu ritrovata il 18 ottobre in un canale di scolo nei pressi della sua abitazione.

Il corpo fu ritrovato in avanzato stato di decomposizione e la scientifica escluse subito l’ipotesi di suicidio della donna. Il marito Michele Buoninconti per una serie di cose è stato arrestato con l’accusa di omicidio ed occultamento di cadavere.

Ultimamente, in carcere, Michele è stato sottoposto ad una perizia psichiatrica dalla quale è emerso che l’uomo è labile a livello affettivo e che ha degli impulsi incontrollabili in situazioni di forte stress emotivo.

Il settimanale “Giallo”, che si sta occupando del caso di Elena Ceste, ha diffuso le ultime news sulla perizia del profilo psicologico della donna. Elena secondo gli psicologi viveva costantemente oppressa dal marito che la controllava perennemente in tutto ciò che faceva.

Elena doveva essere per Michele come una geisha, servile ed obbediente. Michele, con questo suo comportamento di padrone assoluto, aveva reso insicura la moglie nei confronti di chi le stava intorno. Il killer inoltre nutriva una profonda gelosia nei riguardi di Elena Ceste tale da non permetterle neanche di uscire di casa.

Quindi, questa ulteriore perizia, aggraverebbe ulteriormente la posizione di Michele Buoninconti che resta in carcere per l’omicidio della moglie.

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