Home / Cronaca Nera / Caso Guerrina Piscaglia, padre Graziano ai domiciliari
cronaca nera guerrina

Caso Guerrina Piscaglia, padre Graziano ai domiciliari

Il 45enne congolese Gratien Alabi è stato arrestato il 23 aprile a Roma con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere.

Padre Graziano, il frate congolese 45enne coinvolto nell’inchiesta sulla scomparsa di Guerrina Piscaglia, avvenuta a Ca’ Raffaello (Arezzo) nel 2014, era stato arrestato il 23 aprile a Roma ma a breve potrà scontare gli arresti domiciliari in convento. A deciderlo è il Tribunale del riesame di Firenze, che ha anche disposto l’applicazione di un braccialetto elettronico a Gratien Alabi. Le accuse per il prete sono di omicidio e di occultamento di cadavere.

Il processo, durante il quale verranno ascoltati 130 testimoni, avrebbe dovuto avere inizio venerdì, ma è stato rinviato al 18 dicembre per lo sciopero degli avvocati. Gli avvocati di padre Graziano, Francesco Zacheo e Riziero Angeletti, avevano fatto ricorso al riesame dopo che il giudice di Arezzo aveva rigettato l’istanza di scarcerazione.

Dalle indagini è emerso che, prima di scomparire il primo maggio 2014 dalla frazione di Badia Prataglia, nell’Aretino, Guerrina aveva detto a padre Gratien Alabi di aspettare un bambino e che il padre era proprio lui. Il prete finora si è sempre difeso e ha sempre sostenuto di non avere mai avuto rapporti sessuali con la donna. Adesso il processo cercherà di chiarire la posizione del prete e di accertare le sue responsabilità attraverso tutte le testimonianze raccolte durante le indagini.

Guarda Anche

cronaca nera omicidi

Padre uccide il figlio dopo una lite!

La tragedia è avvenuta a Napoli. A dare l'allarme è stata la mamma della vittima. Il padre al momento dell'arresto, era in uno stato di shock!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

loading...