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Delitto Pordenone: il cellulare trovato nel lago è di Trifone?

Emergono nuovi indizi, tra cui il cellulare emerso dal laghetto. Si ipotizza che fosse appartenuto a Trifone.

Un’altra clamorosa novità si aggiunge al giallo del duplice delitto di Pordenone, dove furono uccisi Teresa Costanza e Trifone Ragone. Dalle acque del laghetto è emerso un cellulare, forse appartenuto al militare ucciso. Al momento l’unico indagato per il delitto è Giosuè Ruotolo, il militare di Somma Vesuviana sul quale sono ricaduti molti indizi di colpevolezza. Pare che la chiave del giallo possa essere contenuta nei dispositivi elettronici e, stando alle ultime indiscrezioni, di recente è stato sequestrato anche il cellulare della madre di Giosuè.

Infatti, negli ultimi tempi gli inquirenti hanno concentrato la loro attenzione sui cellulari di Giosuè Ruotolo, della sua fidanzata ed in ultimo anche della madre. Pare che quest’ultimo sia stato sequestrato dopo che gli inquirenti hanno appurato che in passato lo stesso Ruotolo aveva utilizzato il cellulare della madre.

Il settimanale ‘Giallo’ ha inoltre pubblicato un’altra clamorosa notizia: pare infatti che i sommozzatori abbiano trovato un cellulare nel laghetto, che adesso è sotto l’analisi dei Ris. Si tratta di un vecchio modello Samsung che potrebbe essere appartenuto a Trifone. Che Trifone avesse due cellulari, un moderno iPhone ed un cellulare non moderno, lo hanno confermato anche i coinquilini di Giosuè. Attendiamo ulteriori sviluppi sulla vicenda.

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