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Bozzoli, sconvolgenti rivelazioni della moglie

La moglie di Mario Bozzoli ha confessato agli inquirenti che il marito aveva paura di andare in fabbrica e temeva anche per la vita dei figli.

BRESCIA –  Continuano le indagini sul giallo dell’imprenditore Mario Bozzoli ma le rivelazioni fornite dalla moglie confermano la pista privilegiata fin dall’inizio dagli investigatori, e cioè quella familiare. Nel fascicolo giudiziario ecco le dichiarazione della moglie di Mario Bozzoli, Irene Zerbini, che dice: “Si erano creati screzi con la famiglia del fratello e tra le due famiglie, proveniente dalla tutela degli interessi economici personali e un clima di sospetto, da parte di mio marito, nei confronti dei miei nipoti che, a suo dire, portavano via del materiale dalla ditta, per magari, rivenderlo e finanziare la loro nuova fonderia a Bedizzole“.

Frasi sconvolgenti e sconcertanti, che sono uscite dalla bocca di Irene, distrutta dalla scomparsa improvvisa del marito. La sera della sua scomparsa, dopo che il marito le aveva telefonato ma non era più rientrato, Irene aveva percepito subito che qualcosa era successo, qualcosa di terribile. Anche Irene pare convinta che il marito non sia mai uscito dalla fonderia: quando lei era corsa in fabbrica con il figlio maggiore, avevano ritrovato le chiavi dell’auto poggiate sull’armadietto, segno che si trovava nella ditta.

Gli inquirenti sono ancora al lavoro alla ricerca di tracce biologiche, da cercare nei filtri dell’aerazione del forno, nel crogiolo, oppure tra i rottami o i lingotti. Un lavoro lungo e complesso disturbato però dalle notizie trapelate e pubblicate dai giornali che hanno messo in piazza i segreti degli investigatori compromettendo quasi le indagini.

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