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Cronaca nera pantani

Caso Pantani: c’è di mezzo la camorra

A dodici anni dalla sua morte, il ciclista Marco Pantani continua a far parlare di sè. Implicata anche la camorra organizzata, con un giro di scommesse.

Il 5 Giugno 1999, Madonna di Campiglio. Marco Pantani lascia a testa bassa l’hotel Touring, il suo giro d’Italia è finito. Il valore dell’ematocrito è oltre la soglia consentita, su quei fatti però aleggia l’ombra della camorra.

L’esclusione di Pantani potrebbe anche essere stata pilotata per cercare di guadagnare da un enorme giro di scommesse clandestine, insomma, se il pirata non avesse vinto come tutti pensavano, a festeggiare sarebbero stati i clan, data la mole di giocate concentrata sulla vittoria del ciclista romagnolo.

Ci sarebbe anche un’intercettazione a conferma del disegno, e anche Renato Vallanzasca, boss della banda della “Comasina”, nella sua biografia ha accennato all’accaduto sostenendo che un suo vicino di cella gli consigliò di scommettere su tutti gli avversari di Pantani a giro ancora in corso, segno che qualcosa stava bollendo in pentola.

Come si sarebbe potuto alterare il valore dell’ematocrito? Il procuratore di Forlì Sottani è sicuro, tramite i processi di deplasmazione del sangue.

Insomma, a quasi dodici anni dalla morte, Marco Pantani continua a far parlare di sè.

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