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Teresa e Trifone, nuovo tassello nelle indagini

Il caricatore ritrovato è compatibile con la 7.65

Teresa e Trifone, nuovo tassello nelle indagini. Un altro tassello si aggiunge al giallo di Pordenone, ma ancora mancano altre parti dell’arma.

PORDENONE – Un nuovo particolare nelle indagini sul duplice omicidio di Teresa e Trifone, la coppia assassinata con ferocia a Pordenone lo scorso marzo all’ esterno del Palazzetto dello Sport.

Pare infatti che il caricatore rinvenuto nel lago del parco di San Valentino sia compatibile con l’arma del delitto utilizzata dall’omicida per uccidere i due fidanzati. A stabilirlo è la perizia eseguita dai Ris di Parma che hanno provveduto a consegnare i risultati alla Procura della Repubblica.

Questa nuova scoperta non ha aggiunto elementi fondamentali all’indagine ma gli inquirenti hanno la sensazione che la pista imboccata è quella giusta e potrebbe davvero possa portare a una svolta. Gli esperti del Ris dovranno adesso capire da quanto tempo il caricatore era in acqua e compararlo con i sei bossoli recuperati sul luogo del delitto.

L’arma presenta segni di ruggine e non è un modello oramai presente nei cataloghi. Prima di pronunciarsi gli inquirenti aspettano di fare le dovute verifiche: la paura è di scoprire che il caricatore si trovasse sul fondale del laghetto da oltre sei mesi.

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